
Decine di verbali per gli stessi automobilisti, ma l’autovelox non è omologato.
Dal 15 dicembre 2025 sono stati attivati i nuovi autovelox fissi installati dal Comune di Roma su viale Isacco Newton in entrambe le direzioni di marcia, all’altezza del vicolo di Papa Leone, i quali hanno sanzionato oltre 1.500 automobilisti al giorno nei primi giorni di pieno funzionamento dei rilevatori.
Nella maggior parte dei casi il tratto stradale è percorso quotidianamente dagli utenti per recarsi al lavoro, i quali hanno stanno attualmente ricevendo a distanza di mesi una vera e propria raffica di verbali, con importi complessivi molto elevati.
Ne abbiamo parlato nel nostro precedente articolo pubblicato il 27 dicembre 2025 e dopo aver monitorato il caso per circa tre mesi abbiamo rilevato delle irregolarità sul rilevatore di velocità installato dal Comune di Roma.
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A distanza di mesi, molti conducenti stanno ricevendo numerosi verbali per eccesso di velocità, con importi complessivi anche molto elevati ed alcuni si sono già rivolti al nostro studio.
Eccesso di velocità, cosa dice il Codice della Strada?
L’art. 142 del Codice della Strada prevede delle sanzioni economiche progressivamente più gravi e la decurtazione dei punti patente in caso di violazione, in sostanza, qualora si verificasse il passaggio ad una velocità superiore di quella consentita e prevista per il tratto stradale, le sanzioni applicate sarebbero le seguenti:
- Fino a 10 km/h oltre il limite- Multa da 41 a 168 euro
- Da 10 a 40 km/h oltre il limite- Multa da 168 a 674 euro
– Decurtazione 3 Punti dalla Patente di Guida
- Da 40 a 60 km/h oltre il limite- Multa da 527 a 2.108 euro
– Decurtazione 6 Punti dalla Patente di Guida
– Sospensione della Patente (da 1 a 3 mesi)
- Oltre i 60 km/h dal limite- Multa da 821 a 3.287 euro
– Decurtazione 10 Punti dalla Patente di Guida
– Sospensione della Patente (da 6 a 12 mesi)

Gli autovelox di Viale Isacco Newton attivi dal 15 dicembre 2025
Verifica del verbale: se l’autovelox non è omologato la multa è nulla.
Abbiamo già avuto modo di studiare i verbali inviati da alcuni nostri assistiti, dai quali è emerso un dato estremamente rilevante: gli autovelox risultano, allo stato, solo “approvati” e non “omologati”.
Il tema dell’omologazione è oggi centrale nella validità delle multe per eccesso di velocità, infatti l’art. 142 comma 6 del Codice della Strada prevede espressamente che solo le apparecchiature omologate possono costituire prova valida dell’infrazione.
Tale aspetto è stato confermato anche dalla giurisprudenza, difatti con l’ordinanza n. 3335/2024 e l’ordinanza n. 26521/2025 la Corte di Cassazione ha confermato in modo inequivocabile che le multe per eccesso di velocità effettuate con autovelox non omologati sono illegittime, la Corte ha infatti accolto il ricorso dell’automobilista confermando che l’approvazione non è equivalente all’omologazione e non può fondare validamente una sanzione.
Abbiamo approfondito anche su nostri precedenti articoli il tema dell’omologazione degli autovelox, che oggi è fondamentale per la regolarità delle sanzioni elevate dalla Pubblica Amministrazione.
Omologazione vs approvazione: due procedimenti diversi
L’art. 142, comma 6, C.d.S. prevede che solo le “apparecchiature debitamente omologate” possono fornire dati validi come “fonte di prova” dell’infrazione, tanto che le procedure di approvazione ed omologazione sono regolate da due distinte norme attuative del Codice della Strada.
L’art. 192 del Regolamento di esecuzione (D.P.R. 495/1992) chiarisce infatti che l’omologazione è un passaggio ulteriore e necessario per gli strumenti destinati al controllo della velocità: solo essa certifica la conformità tecnica del dispositivo, rendendo validi i rilevamenti ai fini sanzionatori.
Al contrario l’approvazione può riguardare elementi per i quali il regolamento non stabilisce caratteristiche fondamentali, ma non può sostituire la procedura di omologazione prevista dalla legge per gli autovelox.
Pertanto, senza omologazione, la multa è nulla, poiché l’approvazione ministeriale non è sufficiente e non è giuridicamente equivalente all’omologazione;
Applicando questi principi ai nuovi autovelox di Roma, se il dispositivo utilizzato non risulta omologato, la multa è impugnabile e può essere annullata.
L’autovelox di Roma Viale Isacco Newton non è omologato.
Dai verbali che abbiamo ricevuto le infrazioni per eccesso di velocità su Viale Isacco Newton, sia in direzione A91 Roma-Fiumicino, sia in direzione Colli Portuensi, vengono rilevate con dispositivo Paspeed K53800, il quale dal verbale risulta unicamente “approvato con decreto 549/2021”.

Estratto del verbale dal quale non risulta la omologazione dell’autovelox
Tuttavia Applicando questi principi ai nuovi autovelox di Roma, se il dispositivo utilizzato non risulta omologato, la multa è impugnabile e può essere annullata.
Precedenti favorevoli: annullamenti già ottenuti su altri autovelox
Situazioni analoghe si sono già verificate in altri tratti del territorio, in particolare su Via Aurelia e Viale dei Tre Denari, dove numerosi automobilisti avevano ricevuto decine di verbali per eccesso di velocità emesse da autovelox non omologati.
In questi casi il nostro Studio ha contestato in modo puntuale, sia dinanzi al Giudice di Pace sia mediante ricorso al Prefetto, il vizio di omologazione degli autovelox, evidenziando come i dispositivi utilizzati risultassero soltanto approvati e non conformi ai requisiti richiesti dall’art. 142 del Codice della Strada.
Le nostre argomentazioni difensive sono state accolte, con conseguente annullamento di tutte le sanzioni impugnate, confermando che la mancanza di omologazione costituisce un vizio determinante e idoneo a far dichiarare l’illegittimità dei verbali.
Tali precedenti, oltre alle sentenze della Corte di Cassazione, rappresentano un riferimento concreto anche per le multe elevate sui nuovi autovelox di Roma, dimostrando che esistono fondati margini di accoglimento dei ricorsi, sia in sede amministrativa che giudiziale.
Multe seriali su viale Isacco Newton: quando sono illegittime
Un altro aspetto particolarmente grave che emerge dalle segnalazioni ricevute riguarda il fenomeno delle multe seriali, le quali vengono contestate a ridosso dei 90 giorni previsti dalla legge, informando i conducenti solo quando ormai hanno ricevuto una lunga serie di sanzioni, che incidono anche dal punto di vista dei punti e della sospensione della patente.
Il Comune di Roma dispone infatti di 90 giorni per notificare il verbale per eccesso di velocità, con la conseguenza che molti automobilisti si rendono conto dell’illecito solo quando cominciano ad arrivare le prime multe.
Molti dei nostri assistiti stanno infatti ricevendo più sanzioni al giorno per lo stesso tratto stradale percorso in precedenza, accumulando numerose sanzioni con elevati costi da sostenere, rischio di sospensione della patente ed esaurimento dei punti, qualora non presentassero ricorso.
Questo meccanismo illecito e seriale comporta importi complessivi molto elevati e un forte rischio di decurtazione punti e sospensione della patente, tuttavia, la Cassazione ha più volte chiarito che anche questo è un motivo di illegittimità della sanzione.
Quando la prima infrazione non viene contestata immediatamente o notificata tempestivamente, il conducente non è messo nella condizione di correggere la propria condotta di guida, costituendo per l’Amministrazione un metodo illegittimo e lucrativo, privo di funzione educativa.
Perché conviene agire ora: come fare ricorso?
È opportuno rivolgersi ad un avvocato esperto in sanzioni amministrative ed autovelox per contestare tutti questi aspetti, senza incappare in errori formali e burocratici.
Il nostro Studio, sulla base della normativa applicabile e dell’esperienza maturata in numerosi casi analoghi, sta già raccogliendo il mandato di tanti automobilisti sanzionati dai nuovi autovelox su viale Isacco Newton.
Il nostro obiettivo è quello promuovere presentare numerosi ricorsi massivi che consentano di ottenere una tutela concreta, rapida e soprattutto con costi contenuti, proprio grazie alla gestione unitaria delle posizioni di più utenti coinvolti nella medesima criticità.
Attraverso la nostra azione sarà possibile richiedere l’annullamento dei verbali con ricorso al Prefetto da parte dell’amministrazione, evidenziando in particolare il vizio di omologazione degli autovelox, nonché eventuali ulteriori irregolarità di installazione dei dispositivi.
Cosa fare se hai ricevuto multe dall’autovelox di Viale Isacco Newton?
Se hai ricevuto una o più multe per eccesso di velocità su viale Isacco Newton è fondamentale NON PAGARE IL VERBALE senza verifiche, prima è necessario leggere attentamente il verbale e controllare:
- se l’autovelox è omologato o se invece c’è solamente il riferimento alla approvazione;
- se è stata effettuata la taratura periodica;
- se la notifica è avvenuta nei termini;
Dalla data di notifica vi sono 60 giorni per presentare ricorso al Prefetto di Roma, quindi se hai già ricevuto delle multe dai nuovi autovelox di Viale Isacco Newton, puoi inviarci il tuo verbale per una prima verifica gratuita e per eventualmente procedere alla impugnazione.
