
Sarebbe totalmente illegittima l’approvazione di un provvedimento che preveda obbligatoriamente un permesso annuale al costo di 1.000 euro anche per i veicoli elettrici.
Il Comune di Roma ha annunciato una profonda revisione delle regole di accesso alla ZTL del centro storico, introducendo – tra le misure allo studio della Giunta Capitolina – un permesso annuale da 1.000 euro per i veicoli completamente elettrici attualmente autorizzati all’ingresso gratuito.
La proposta, presentata dall’Assessorato alla Mobilità come sarebbe finalizzata al decongestionamento del traffico pur sollevando seri dubbi di legittimità giuridica e nel merito.
Il nostro studio legale sta seguendo con particolare attenzione l’evoluzione normativa della vicenda e valuterà l’eventuale promozione di una CLASS ACTION qualora il provvedimento venga definitivamente approvato, poichè in totale contrasto con il Codice della Strada ed avente un evidente fine speculativo.
Il nodo giuridico: l’articolo 7 comma 9-bis del Codice della Strada
Il punto centrale del possibile contenzioso è rappresentato dall’art. 7, comma 9-bis del Codice della Strada, norma avente il valore di legge ordinaria, che disciplina la Regolamentazione della circolazione nei centri abitati ed i poteri dei Comuni nella gestione delle Zone a Traffico Limitato.
La disposizione stabilisce che i Comuni possono subordinare l’accesso alla ZTL anche al pagamento di una somma, tuttavia il comma 9 bis del C.d.S. costituisce un’eccezione a questo principio, stabilendo che “in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida”.
Le previsioni del Codice della Strada hanno valore di legge ordinaria, gerarchicamente superiore rispetto alle delibere e regolamenti comunali, pertanto qualora venisse approvato un provvedimento comunale che contrasti con quanto previsto dal Codice della Strada, in caso di ricorso al Giudice di Pace o al Tribunale competente il Giudice avrebbe il dovere di applicare la norma di grado più elevato, disapplicando automaticamente quella di rango inferiore.
In pratica, il Comune non può derogare una norma statale con un suo provvedimento contrastante e per poter ritenere legittima l’istituzione di ingressi a pagamento nella ZTL anche per i veicoli elettrici, il Parlamento dovrebbe intervenire eliminando il comma 9 bis dell’art. 7 C.d.S.
Decongestionamento o misura economicamente speculativa?
Un ulteriore profilo critico riguarda la ratio giustificativa del provvedimento.
L’amministrazione capitolina motiva l’introduzione del pass con l’esigenza di ridurre il traffico nel centro storico. Tuttavia, sotto un’analisi sostanziale, emerge una contraddizione evidente: se l’obiettivo fosse esclusivamente la diminuzione dei flussi veicolari, la soluzione coerente sarebbe una limitazione numerica degli accessi o criteri selettivi neutrali, non l’introduzione di un corrispettivo economico particolarmente elevato.
Un costo annuale di 1.000 euro rischia infatti di trasformare la ZTL in un sistema di accesso basato sulla capacità economica dell’utente piuttosto che su criteri ambientali o di mobilità sostenibile.
In questo senso, la misura che il Comune dovrebbe valutare assume una evidente finalità speculativa, mascherata da esigenza di regolazione del traffico, che genera un allarmante malcontento nella collettività, penalizzando proprio chi, con fiducia nell’Amministrazione, ha investito in veicoli a zero emissioni sulla base delle politiche incentivanti promosse negli ultimi anni dalle istituzioni pubbliche, che oggi si troverebbe di fronte alla necessità di sborsare una somma ingente per poter esercitare liberamente il proprio diritto, generando nuovi introiti nelle casse del Comune di Roma.
Il nostro impegno: monitoraggio e tutela collettiva
Ad oggi il provvedimento non risulta ancora approvato dalla Giunta Capitolina. La fase attuale è quindi decisiva, sia sotto il profilo politico e giuridico.
Il nostro studio legale continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, analizzando la compatibilità delle future delibere con la normativa nazionale e con i principi di legalità amministrativa.
Nel caso in cui il pass ZTL da 1.000 euro per le auto elettriche dovesse entrare in vigore nelle forme prospettate, valuteremo la promozione di azioni collettive e iniziative giudiziarie volte a tutelare cittadini e imprese da un provvedimento che, allo stato, appare in evidente contrasto con l’art. 7 comma 9-bis del Codice della Strada.
Gli utenti interessati possono già ora seguire gli aggiornamenti sul sito e segnalare la propria situazione, così da essere informati tempestivamente su eventuali sviluppi e sulle possibili forme di tutela.
