Sfratto per Morosità e per Finita Locazione
_

Sfratto per Morosità e per Finita Locazione

_

Quando un inquilino non paga regolarmente il canone di affitto o le spese condominiali di sua spettanza, il proprietario può avviare la procedura di sfratto per morosità per rientrare in possesso dell’immobile e ottenere il pagamento degli arretrati.

Tuttavia, liberare un immobile occupato da un inquilino inadempiente non è sempre semplice: per questo è fondamentale rivolgersi a un avvocato esperto in diritto immobiliare, in grado di tutelare al meglio i diritti del locatore.

Cos’è lo sfratto?

Nel linguaggio comune, il termine “sfratto” si riferisce ad una procedura di allontanamento forzato ed obbligatorio dell’inquilino da un immobile. In termini giuridici, lo sfratto è un procedimento speciale e sommario, regolato dagli articoli 657 e seguenti del codice di procedura civile.

Tale procedura è più snella e veloce rispetto a una causa civile ordinaria e prevede una fase giudiziaria che si conclude con un’ordinanza di convalida, seguita – se necessario – dalla fase esecutiva di rilascio.

 

Sfratto per Morosità

Lo sfratto per morosità può essere richiesto dal locatore quando l’inquilino:

  • non paga il canone di locazione;
  • non versa le spese accessorie (es. condominio) dovute.

In questo caso, il proprietario può notificare al conduttore un atto di intimazione di sfratto con contestuale citazione per la convalida davanti al Tribunale. Durante l’udienza, se il conduttore non si presenta o non si oppone, il giudice emette un’ordinanza di convalida di sfratto, che ha efficacia esecutiva e permette di procedere al rilascio dell’immobile.

Se il conduttore si oppone o chiede il termine di grazia, il procedimento può proseguire con un giudizio ordinario. Il termine di grazia (art. 55 L. 392/78) è un periodo, solitamente di 90 giorni, concesso dal giudice entro il quale l’inquilino può sanare la morosità pagando l’importo dovuto. Se salda il debito, il contratto continua; altrimenti si prosegue con la convalida dello sfratto.

Sfratto per morosità o fine locazione: come tutelarsi

Sfratto per Finita Locazione

Lo sfratto per finita locazione è applicabile nei casi in cui il contratto di locazione sia regolarmente scaduto ma l’inquilino non abbia rilasciato l’immobile.

Anche in questo caso, il locatore può notificare l’intimazione di sfratto e ottenere una convalida dal giudice. Se l’inquilino non rilascia spontaneamente l’immobile entro il termine fissato, il proprietario potrà avviare la procedura esecutiva di rilascio con l’ufficiale giudiziario.

Sfratto per Morosità di Locali Commerciali

Lo sfratto per morosità è applicabile sia alle locazioni ad uso abitativo sia alle locazioni commerciali. Tuttavia, non è applicabile ai contratti di affitto di ramo d’azienda, che seguono una procedura diversa, con necessità di esperire prima la mediazione obbligatoria e poi proporre ricorso ex art. 447 bis c.p.c.

Come si tutelano le parti?

Il Proprietario

Il proprietario ha diritto di:

  • ottenere il pagamento degli arretrati;
  • rientrare in possesso dell’immobile nei tempi più rapidi;
  • avviare anche azioni per il recupero coattivo delle somme dovute.

È fondamentale agire tempestivamente, anche per evitare l’accumulo di ulteriori morosità. L’assistenza legale è determinante per scegliere la strategia migliore (sfratto o causa ordinaria, decreto ingiuntivo, mediazione, ecc.).

Il Conduttore

Anche il conduttore ha strumenti di tutela:

  • può saldare la morosità entro il termine di grazia;
  • può opporsi alla convalida se ha validi motivi (vizi dell’immobile, pagamenti contestati);
  • può concordare con il locatore una dilazione o un rilascio consensuale per evitare la procedura esecutiva.

Procedura Esecutiva di Sfratto

Quando l’inquilino non rilascia l’immobile spontaneamente dopo la convalida, si passa alla fase esecutiva, notificando l’atto di precetto e il preavviso di rilascio.

L’ufficiale giudiziario, con l’eventuale supporto della forza pubblica, provvede allo sgombero forzato nei tempi previsti.

Assistenza Legale Specializzata

Lo Studio Legale dell’Avv. Andrea Centi, con sedi a Roma e Fiumicino, assiste proprietari e inquilini in tutte le fasi dello sfratto, dalla redazione dell’atto iniziale fino alla liberazione dell’immobile, offrendo consulenza mirata anche in ambito di locazioni commerciali e contratti di locazione atipici (locazione ad uso turistico, locazione per studenti, locazione abitativa transitoria etc.)

Affidarsi ad un avvocato esperto in materia immobiliare è fondamentale per tutelare i tuoi diritti, ottenere giustizia in tempi brevi e affrontare la procedura con professionalità.